Protesi fissa - capsule, ponti.
Pescara, Vasto (Abruzzo)
Quando il dente e' particolarmente compromesso dalla carie, per ricostruirlo non basta una semplice otturazione in amalgama o materiale estetico, in quanto l'elemento resterebbe comunque meno resistente ai carichi masticatori, soprattutto se precedentemente devitalizzato; occorre quindi "ricoprirlo" con una corona (capsula) in ceramica o metallo-ceramica. Tale struttura abbraccia l'elemento fino a livello della gengiva proteggendolo da recidive cariose e consiste in un involucro, cementato sul moncone del dente, come se fosse una calotta (il dente per questo motivo va limato per "fare spazio"alla corona). E' formata da una armatura interna (di vari materiali, ad oggi si usano lega aurea o di platino, acciao cromo-cobalto, o ossido di zirconio, raramente il titanio; a volte l'armatura non c'è affatto, e l'intera capsula è fatta solo di ceramica); questa armatura viene rivestita da ceramica che fornisce un aspetto naturale alla capsula. E' la scelta migliore in caso di denti molto danneggiati, sui quali svolge non solo una funzione estetica, ma anche protettiva, contenendo il dente all'interno di un'armatura metallica, e consolidandolo in un unico blocco.
Se l'elemento dentario è completamente privo della corona, ad esempio a causa di una carie destruente, affinché sia possibile applicare la capsula si costruisce il cosiddetto "perno moncone", cioè si sfruttano i canali delle radici per cementare al loro interno dei perni che andranno a ricreare il moncone "finto" usato come supporto per la corona protesica.
Alle volte si ricopre un dente sano per usarlo come pilastro portante di un ponte: 2 corone su due denti contigui ad uno spazio privo di dente, che portano saldata una terza corona che va a colmare la zona senza l'elemento dentario. Tale metodica sta venendo via via soppiantata da tecniche implantologiche sempre più all'avanguardia.


